3 novembre 2021
L’Italia dei Libri
L’editoria italiana cresce all’estero anche nel 2020. Gli insight della Frankfurter Buchmesse.
Nel 2020 l’editoria italiana ha visto un incremento del volume dei titoli venduti all’estero, in particolare all’interno dei confini europei, e si è affermata sul territorio nazionale come prima industria culturale del paese con un giro d’affari di oltre 3 miliardi.
Nel corso dell’anno sono state pubblicate 3.675 novità a stampa, con un leggero calo compensato dalla consistente crescita degli ebook, che hanno raggiunto quota 52.273. Sul lungo periodo è emersa invece un’altra tendenza supportata dalla diffusione delle librerie online, e cioè la crescita dei titoli disponibili per l’acquisto, in aumento del 4,5%.

Nel 2021 nei dati condivisi nel Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia dall’Ufficio Studi AIE (Associazione Italiana Editori), durante la Fiera del Libro di Francoforte tenutasi a fine ottobre, sono stati inclusi, oltre al mercato di varia, anche quello educativo, quello professionale e l’export di libri. “Il Rapporto sullo stato dell’editoria che presentiamo alla Buchmesse di Francoforte – ha spiegato Ricardo Franco Levi, presidente dell’AIE, – conferma il buono stato di salute della nostra industria ma, soprattutto, il suo appeal all’estero. Siamo felici di poter presentare questi numeri qui a Francoforte, dove il nostro Paese sarà ospite d’onore nel 2024, un evento a cui stiamo lavorando già oggi e che avrà un ruolo fondamentale per far conoscere ancora di più la cultura italiana nel mondo”.

Secondo le analisi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), l’editoria di varia in Italia potrebbe chiudere l’anno con una crescita compresa tra l’11% e il 16%.

Fonte: ilLibraio.it 
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